maggio 13th, 2012 By infopoint Categories: Hardware&Periferiche

Stampanti laser e a inchiostro: quali differenze ci sonoIn commercio si possono trovare due principali tipologie di stampante: laser o a getto d’inchiostro. La scelta dell’una o dell’altra deve essere attentamente valutata in base alle proprie esigenze di stampa, alla frequenza di utilizzo prevista e alla velocità di stampa richiesta.

Le caratteristiche delle stampanti laser

Per il loro funzionamento, le stampanti laser richiedono consumabili specifici: i toner, ovvero inchiostri solidi. Il meccanismo delle stampanti laser è piuttosto semplice, e basato su una sorgente luminosa che genera un raggio laser che viene deviato da uno specchio rotante verso i punti desiderati. Questo laser va poi a colpire il tamburo di stampa (rullo), la cui superficie è ricoperta di un materiale fotosensibile che si può caricare elettricamente. Quando il tamburo di stampa è carico, avviene il contatto con il toner e la polvere viene depositata prima sulle zone ‘elettrizzate’ e poi sul foglio. Il vantaggio principale legato alle stampanti laser è che il toner – a differenza delle cartucce delle inkjet – può anche essere utilizzato solo sporadicamente. Anche tenendo ferma la stampante per qualche mese, si può ricominciare ad impiegarla senza problemi. Queste stampanti sono inoltre molto più veloci rispetto alle inkjet.

Le caratteristiche delle stampanti a getto d’inchiostro

Le stampanti inkjet si basano su cartucce contenenti inchiostro liquido, che viene depositato sul foglio dopo essere passato da ugelli di dimensioni minuscole. Esistono due principali tipologie di funzionamento di queste stampanti, ovvero quella delle Canon (Bubble-Jet, basata sull’innalzamento della temperatura all’interno della cartuccia) e delle Epson (tecnologia piezoelettrica, ovvero un sistema di stampa a freddo). Il problema principale delle stampanti inkjet è il fatto che le cartucce sono prima o poi destinate a seccarsi, se non utilizzate con una certa frequenza. Dopo qualche tempo di inattività, il liquido contenuto tende infatti a rapprendersi e questo comporta la sostituzione obbligatoria della cartuccia, anche se la stessa non si è ancora esaurita. Inoltre le cartucce per inkjet hanno una data di scadenza oltre il quale non possono essere utilizzate: perciò, è possibile che una stampante possa “rifiutare” una cartuccia ancora in perfette condizioni ma scaduta. Il microchip contenuto nella cartuccia segnala infatti alla stampante il problema e ne impedisce l’utilizzo a scopi precauzionali.

Foto: Joachim Wendler – Fotolia

aprile 14th, 2012 By infopoint Categories: Tecnologia&Ricerca

flickr.com / HKFarewell

Uno dei principi fondamentali per il progresso umano è il miglioramento. Un miglioramento che spesso viene identificato con l’evoluzione della tecnologia. Di certo quello che la tecnologia permette di fare oggi non era possibile farlo dieci o venti anni fa. La modernità è sempre caratterizzata dalla crescita continua della tecnologia, divenuta nel corso dei decenni uno dei parametri attraverso i quali misurare l’evoluzione della società umana. Se oggi si parla di comunità virtuale, intelligenza artificiale e così via, molto del merito è senza dubbio della ricerca. Investire in ricerca sia per i governi nazionali, per le istituzioni che per le aziende private non vuol dire solo sperimentare nuove strade, nuove soluzioni, ma significa anche prepararsi al futuro, mettersi nelle condizioni di saper gestire situazioni difficili, come ad esempio una crisi economica globale. Non stupisce infatti che coloro che meglio di altri sono riusciti a resistere alla crisi di questi anni sono coloro che hanno sapientemente investito in ricerca e sviluppo, innovando sempre, in maniera continua anche quando il mercato premiava. Purtroppo la ricerca, sia tecnologica che scientifica, è sempre stata considerata da molti come un’attività accessoria, una delle prime da tagliare in tempi di difficoltà economiche. Ma rinunciando a fare ricerca a qualsiasi livello vuol dire condizionarsi in maniera negativa il proprio futuro. Il problema dei fondi alla ricerca pubblica è una questione che, soprattutto in Italia, si presenta al momento di ogni manovra finanziaria. Da diversi anni tale manovra finanziaria è caratterizzata da una progressiva riduzione delle risorse pubbliche destinate al settore delle ricerca.
marzo 13th, 2012 By infopoint Categories: Tecnologia&Ricerca
Più passano i giorni, i mesi, gli anni, più la nostra società diventa tecnologica. L’invasione della tecnologia caratterizza la quotidianità di molti. Oggi sono davvero poche le cose che non possono essere fatte grazie ad un qualche tipo di tecnologia. Senza prendere esempi di tecnologie troppo complesse, basta guardare le nostre attività abitudinarie per renderci conto di quanto la tecnologia sia diventa indispensabile. Lo vediamo quando navighiamo in rete con i nostri tanti dispositivi mobile sempre più attrezzati e all’avanguardia o quando sfruttiamo qualche particolare meccanismo tecnologico in casa nostra reso possibile dal progresso della domotica. Proprio la domotica è una delle branchie in cui l’integrazione tra diverse tecnologie spesso ci fa restare a bocca aperta per le originali e comodissime applicazioni che rendono l’abitabilità di una casa ancora più piacevole. Basta pensare al frigorifero in grado di segnalarti i cibi prossimi alla scadenza, oppure gli impianti di illuminazione regolati con il semplice battito delle mani o ancora i sistemi di videosorveglianza che attraverso sensori permettono di gestire varie funzioni della casa. Insomma una tecnologia che in tutte le sue salse ci permette di facilitare tante nostre azioni, rendendole sempre più semplici ed immediate, spesso riuscendo ad annullare il vincolo delle distanza fisica.
febbraio 14th, 2012 By infopoint Categories: Software&Apps

flickr.com / The Bode

Ma qual è il settore in cui la tecnologia entra più a contatto diretto con le persone? Senza dubbio quello dell’elettronica di consumo. Basta farsi un giro in questo tipo di negozi in tutto il mondo per notare il grande affollamento nei reparti dedicati a smartphone, Pc, tablet, console, videogames e tutto quello che è tecnologia allo stato puro. Un tecnologia non solo utile e funzionale, come per esempio quella usata per comunicare, informare, ma anche divertente e votata all’intrattenimento. Proprio l’aspetto ludico rappresenta una miniera d’oro per chi opera in questo settore, lo sanno bene gli sviluppatori di Apps, ovvero le applicazioni per i dispositivi mobile che sono ormai da tempo sulla cresta dell’onda grazie al successo degli smartphone e dei tablet. La grande diffusione di questi nuovi device mobili ha aperto il mercato per le applicazioni. Oggi esistono Apps per fare qualsiasi cosa o quasi. Da quelle più utili e quelle più divertenti, ci sono applicazioni che ricalcano i titoli dei più famosi videogames, così come quelle per aumentare la produttività del proprio lavoro. Insomma sia per chi vuole passare del tempo che per chi invece vuole facilitarsi alcuni compiti o gestirsi i propri impegni e le proprie attività ci sono le applicazioni più adatte. E allora così ecco tutti collegati ai market dei vari dispositivi per andare alla ricerca dell’ultima applicazioni tra le tante messe a disposizione dagli sviluppatori, sia in maniera gratuita che a pagamento.
gennaio 14th, 2012 By infopoint Categories: Tecnologia&Ricerca


Parlando di ricerca e tecnologia è sempre necessario sottolineare come un ruolo fondamentale di spinta e promozione alla ricerca debba venire dall’organo pubblico che più di ogni altro è chiamato per sua natura a fare ricerca, ovvero l’università. Studenti, ricercatori, dottorandi, professori, tutti devono prendere parte a quel processo di ricerca che all’interno di un’università dovrebbe rappresentare il cuore pulsante. Da molti l’università viene concepita come mero istituto di formazione dedicato esclusivamente alla didattica. Soprattutto in Italia sono tante le università che mettono in secondo piano, a volte trascurando oltremodo, l’attività di ricerca. Sta all’università mettere in piedi attività di ricerca che siano in grado di coinvolgere altri soggetti come istituti di ricerca, fondazioni, imprese per raccogliere insieme i fondi necessari a portare avanti progetti di ricerca che durano per anni senza la certezza di arrivare ad un risultato efficace. Proprio l’università è uno dei soggetti più sacrificati durante i periodi di crisi economica ed in particolar modo l’attività di ricerca. Tagliare gli investimenti nella ricerca pubblica è uno degli errori più comuni che i governi di diversi Paesi fanno. Un’azione guidata solo dal fatto che i risultati della ricerca non sono certi e soprattutto non sono visibili, concreti e sfruttabili in tempi brevi.

settembre 14th, 2011 By admin Categories: P&Tablet

flickr.com / Conveyor belt sushi

Quando si pensa alla tecnologia e le si vuole trovare una collocazione ideale in un punto preciso del pianeta la prima associazione logica porta dritti al Giappone. Proprio il paese nipponico è ormai da decenni considerato la culla dell’avanguardia tecnologica per la sua grande capacità di riuscire ad anticipare i tempi e fornire sempre nuovi spunti per il mercato tecnologico mondiale. La cultura giapponese di grande dedizione al lavoro ben si integra con la costanza, la volontà e l’impegno necessario per portare a termine una fruttuosa opera di ricerca e sviluppo. Da Tokyo a Osaka, così come in tutte le città giapponesi, non si contano i centri di sviluppo tecnologico, così come i reparti di ricerca e sviluppo delle aziende, più o meno grandi. Risulta difficile anche indicare un settore che più di altri si possa ergere a portabandiera del ruolo da leader tecnologico del Giappone. Si potrebbe pensare all’industria meccanica, ne sono una dimostrazione i nomi di rilevanza mondiale che fanno parte dell’industria automobilistica e motociclistica nipponica. Ma anche sull’elettronica di consumo in Giappone non sono da meno, basta pensare a smartphone, tablet, console e videogames. Insomma il paese del Sol Levante si trova spesso a fare da apripista per la sperimentazione e la diffusione di nuove applicazioni tecnologiche a 360 gradi. Non c’è dunque da stupirsi se le proposte e le innovazioni più geniali arrivano quasi sempre dall’estremo oriente. Anche perché difficilmente il campo della ricerca tecnologica trova un terreno fertile e così ben predisposto come il tessuto pubblico, economico e culturale che caratterizza il Giappone e che hanno contribuito a renderlo una potenza mondiale.